Tempo di lettura:
Quando parliamo di “corpo che ricorda”, spesso scivoliamo in una metafora suggestiva ma vaga. Eppure, le neuroscienze degli ultimi decenni mostrano qualcosa di più radicale: molti processi che regolano il nostro comportamento, le emozioni e il movimento avvengono prima e indipendentemente dalla coscienza. La coscienza, semmai, arriva dopo. Interpreta. Racconta. La volontà arriva in ritardo…
Tempo di lettura:
La lombosciatalgia è uno di quegli ambiti in cui la risonanza magnetica ha assunto un ruolo che va ben oltre la sua reale funzione. Da semplice strumento diagnostico è diventata, nel racconto comune, una sorta di verità definitiva. Se l’immagine mostra un’ernia, allora “il problema è quello”. Se non la mostra, allora “non c’è niente”.…
Tempo di lettura:
Il sintomo come espressione di un equilibrio che cambia Il lavoro sul corpo e sul movimento può assumere forme diverse a seconda della disciplina adottata, ma quando fisioterapia, osteopatia e kinesiologia applicata vengono osservate insieme emerge un quadro più ampio e articolato della cura della persona. Tutti e tre gli approcci partono da un presupposto…
Tempo di lettura:
Oltre le semplici associazioni mente-corpo Quando si parla di connessioni mente-corpo, l’immaginario collettivo tende a ridurle a poche associazioni stereotipate: la rabbia che “colpisce” il fegato, l’ansia che si riflette nello stomaco, lo stress che si accumula sulle spalle. Questa visione, pur avendo un fondo intuitivo, è parziale e spesso fuorviante perché suggerisce che il…
Tempo di lettura:
Una distinzione non semantica La distinzione tra conflitto biologico e conflitto psicologico viene spesso presentata come una semplice differenza di linguaggio. In realtà riguarda due livelli di funzionamento profondamente diversi dell’essere umano. Confonderli non è un errore neutro: porta a interpretazioni riduttive dei sintomi, a interventi poco efficaci e, in alcuni casi, a vere e…
Tempo di lettura:
Il Sistema Neurovegetativo è formato da due parti: In situazioni fisiologiche (ad esempio durante le normali attività quotidiane) queste due componenti lavorano in sinergia per mantenere l’omeostasi (cioè l’equilibrio fisico-chimico del corpo). Quando, per diversi fattori, una delle due risulta più attiva, l’organismo non tenderà piu all’equlibrio ma lavorerà secondo criteri diversi (che di seguito…